Biografia

Michele Ziri è nato a Barletta nel 1982. Il primo approccio alla fotografia avviene durante l’adolescenza, incuriosito dalla realtà e da tutte le sfumature che la colorano. Riconoscendo nella fotografia l’unico mezzo capace di indagarla in ogni scorcio e fermarla nel tempo, ne rimane affascinato dalle sue potenzialità espressive.

La realtà, con le sue molteplici situazioni, è stata fin dall’inizio al centro dei suoi “obiettivi”, un costante interesse che rappresenta il filo rosso su cui si costruiscono le sue ricerche, dirette verso luoghi e habitat sociali e culturali anche diversi da quello in cui è nato.

E’ stato infatti durante una permanenza in Kenya, nel 2004, che fotografare situazioni di povertà estrema, si è rivelato quasi un dovere, una necessità alla quale sembrava impossibile sottrarsi: lo scatto diventava in quell’occasione veicolo di emozioni, pensieri, riflessioni.

Nel 2006 frequenta l’Istituto Italiano di Fotografia a Milano, insegnandovi anche come assistente.

Rientrato a Barletta, nel 2008 partecipa al concorso “Premio Fotografico Tau Visual”, ottenendo un riconoscimento fra i migliori artisti emergenti nelle categorie “viaggi ed etnica” e “ricerca creativa”.

Su quest’ultima tematica si basa il progetto che conduce da qualche anno, ispirandosi a iconografie pittoriche e realizzando immagini dai toni surrealisti.

Nel 2011 partecipa al R-Evolution Festival Italiano della Fotografia, classificandosi al terzo posto nella sezioni “reportage” e “ricerca”. Durante lo stesso evento vince inoltre la menzione d’onore, presentando la mostra dal titolo La Camera Oscura dei miei Pensieri, con la quale indaga e interpreta fenomeni sociali, ambientati e “rielaborati” nella sala posa. Nel 2012 la mostra sarà allestita anche in Cina, in occasione del Foto Festival tenutosi a Lishui.

Nel 2014 viene selezionato fra i sedici artisti che hanno partecipato alla mostra itinerante Bordertown, promossa dal Fiof e incentrata sul femminicidio.